Gli effetti sull'ambiente
I prodotti fitosanitari agiscono sugli organismi bersaglio e non bersaglio. Gli organismi non bersaglio sono tutte le specie animali e vegetali che possono subire un danno dalla distribuzione. Un uso scorretto ha impatti sulla qualità dell'ambiente e sulla salute umana e può contaminare suolo, aria, acque superficiali e sotterranee.
I residui si diffondono nell'ambiente soprattutto per ruscellamento, lisciviazione, deriva e volatilità. Il bioaccumulo è l'accumulo dei prodotti negli organismi viventi lungo la catena alimentare.
Le acque e gli ecosistemi acquatici
Un ecosistema acquatico è l'insieme di comunità vegetali e animali, acqua e morfologia. Funziona bene se ha un'adeguata fascia riparia, comunità biologiche ben diversificate e una morfologia naturale. Un corso d'acqua in buona salute ha un'elevata diversità di esseri viventi. La fascia riparia vegetata fa da filtro agli inquinanti e fornisce cibo, riparo e ombra.
Fiumi e laghi subiscono l'impatto di fonti puntuali e diffuse e di alterazioni idromorfologiche. Trattare, anche per errore, canali, corsi d'acqua o aree intorno ai pozzi provoca effetti tossici su animali, uomo e ambiente acquatico. Le conseguenze tipiche sono inquinamento chimico delle acque, effetti tossici sulle specie non bersaglio e alterazione delle comunità acquatiche. Una fonte frequente di residui sono le acque bianche che ricevono le acque di lavaggio scaricate per errore nel tombino del piazzale aziendale.
Cosa fare in pratica
- Vicino a laghi e corsi d'acqua è obbligatorio contenere deriva e ruscellamento.
- Rispettare la fascia di rispetto (buffer zone) indicata in etichetta e non dirigere il getto verso l'acqua.
- Seguire le etichette ma anche le disposizioni aggiuntive locali.
- Mantenere l'inerbimento permanente nell'interfilare delle colture arboree.